Questa è la mia proprietà...Due volte al giorno la percorro...come il gatto nero di Poe

Soffiano lievi
Mille voci del vento
Che accarezzano
Strani pensieri
vestiti della brezza
dono del sole
Sotto gli alberi
Urlanti di ricordi
Fruscio di foglie
Libere alte nell’aria

Nel viale che conduce al cimitero


Ricercata illusione
Punteggiata da perle di silenzio
Paralizzate nel vento
A modellare dune di sabbia
Di un’insolita mente
Rimasta intatta
Fra le pieghe sgangherate della follia
Colta
Da rilassata cospirazione
D’inganni.
D’odor selvaggio
È dipinta la pelle
Con velato fascino
Un fiore fra i capelli
Incornicia eleganza
Occhi d’ebano
Profondi come abissi
Di oscuri oceani
Accarezzati al sole
Sulle coste bagnate

Volevi ornare
In cui piangevi
Sui tuoi amori profondi
Schiacciata dalla vita
Triste scrittrice
D’inconsolabile arte
Tragica e sola
Nel suicidio hai trovato
L’unica via di fuga
Questo renga è in onore e ricordo della scrittrice che più mi ha emozionato, segnato e commosso con le sue opere. Sylvia Plath, morta suicida a soli 31 anni


Riaffiora la speranza
Sulle membra dilaniate
Di un ingenuo fiore di campo
-incolto-
Fra le braccia assenti
Di una bambina ferita
Segnata dai vizi di una vita indesiderata
Amara
Non meritata
Illusoria
Distratta
Dall’atmosfera umida
Di sensazioni regalate
Ad un attimo perso
Che non ritorna
Irritata
Da ciò che doveva essere
Il compimento astrale
Di un destino beffardo
Racchiuso
Nel circolo vizioso
Del grembo materno
Riarso come sabbia nel deserto.
Chiaror di luna
Su anime scheletriche
Allunga le ombre
Scivolate da Halloween
Alla volta di amore
Tanka liberamente tratto da uno dei film che quasi ogni anno rivedo volentieri per ricordare la mia adolescenza, "Nightmare before Christams"
Cinta di perle
Da spina a spina
Sobbalzando
Lungo il cagionevole stelo
Reciso
Da maledizioni
Scritte da imperfette preghiere
Racchiuse
In una conchiglia di mani
Attorno al velluto delicato
Giunto al cielo
Dalla fuga dispettosa
Di un petalo trascinato
Da un soffio d’oscurità